The Elvira’s tale

racconto storico

Image

Daniele Ossola

The Elvira’s tale

racconto storico

Estratto dal romanzo "Sogni a Gavirate …amori ad Angera”


Un leggero vento soffia da ovest, il sole splende e gli uccellini cantano tutto il giorno nelle verdi foreste.
Giugno è il periodo in cui la gente si sente disposta ad andare in pellegrinaggio e infatti, da ogni parte dell’Inghilterra, folle si dirigono a Canterbury per visitare la tomba del martire Thomas Becket, assassinato in Cattedrale: un santo che aiuta gli infermi ed esaudisce le preghiere dei fedeli.
Il proprietario della taverna ‘Tabard Inn’ informò i commensali in merito alle modalità del pellegrinaggio: «Lungo questo viaggio divertiamoci nel seguente modo: ciascuno di voi dovrà raccontare due racconti durante l’andata e altrettanti durante il ritorno da Londra.
Saranno storie della vostra vita vissuta che vadano dal serio al faceto. Quando saremo arrivati qui, offrirò la cena a chi avrà raccontato la migliore. Chi dovrà decidere? Beh, sarò solo io il giudice. Cosa ne pensate?»

Lungo il cammino, Elvira esordì affermando di essere esperta in cammini e pellegrinaggi, sostenendo non solo di aver visto molte terre, ma anche di aver avuto cinque mariti, dei quali tre erano anziani, ma molto ricchi, e innumerevoli amanti.
Il quarto matrimonio fu con un giovane e attraente universitario di Oxford che aveva la metà dei suoi anni. Si era innamorata di lui non per denaro, ma perché lo amava veramente.
Il quinto matrimonio era iniziato bene, ma cominciò a deteriorarsi quando il marito le imponeva come comportarsi. Dopo varie vicissitudini l’uomo conferì a Elvira il pieno controllo delle loro proprietà.

Era una donna ricca, autonoma, esperta ricamatrice, indossava vestiti curiosi e scarpe morbide. Per l’epoca rappresentava il simbolo di una donna sensuale e rubiconda che intraprendeva questi pellegrinaggi per conoscere nuovi uomini. Impertinente, sfacciata, egocentrica al punto che persino in chiesa doveva essere la prima a fare un’offerta. Affermava che si potevano certo studiare gli effetti dell’amore e le sfaccettature della vita studiando sui libri, i quali però non avrebbero mai potuto sostituire la conoscenza fornita dall’esperienza.
Elvira prendendo la parola in modo deciso e autoritario: «La mia storia parla di Jack, un cavaliere scontento, che sarebbe morto qualora non fosse riuscito a trovare la giusta risposta al quesito: qual è la cosa che una donna desidera di più?»

Jack viaggiò per tutto il paese da nord a sud, da est a ovest alla ricerca della risposta ma non riuscì a trovare almeno due uomini che la pensassero alla stessa maniera: «Diventare ricche, possedere una buona reputazione, divertirsi, disporre di begli abiti, godere di una vita piena d’amore con due o più mariti, vivere a fianco di un forte e coraggioso uomo non un codardo, essere ammirate per la saggezza, viziate e adulate, poter agire secondo la propria volontà senza venir criticate.» Era quanto aveva raccolto.

Alla fine il cavaliere giunse alla conclusione che non era riuscito a trovare un’opinione condivisa. Jack, mentre stava percorrendo il bordo di una foresta, vide danzare fantasmi di donne bellissime. «Ecco chi mi potrebbe fornire la giusta risposta!» Ma in un attimo queste figure svanirono lasciando il posto alla figura di una vecchia e di aspetto molto sgradevole seduta sull’erba che gli chiese cosa avesse bisogno.

Jack promise una lauta compensa qualora gli fornisse ciò di cui era alla ricerca. Ottenne quanto desiderava e, giunto al cospetto della Regina, attorniata dalle sue dame, affermò: «Mia Regina Cesira, ho la risposta. Le donne vogliono essere la figura predominante, più importante rispetto al loro partner. Desiderano controllare i loro mariti, o amanti, e pretendono di assumere le decisioni.» La Regina Cesira, sorpresa e confortata nel giudizio dalle sue dame di compagnia, stabilì che il cavaliere Jack sarebbe stato libero.

Donna Elvira, al termine del suo racconto, rivolta a tutti i pellegrini affermò: «Quanto sarebbe meraviglioso se i mariti lasciassero che le loro mogli prendano tutte le decisioni!»
Vedete care lettrici e lettori quale sapore ha questa storia?

Daniele Ossola - scrittore e regista

Sono autore e commediografo, in cerca di contaminazioni culturali
Ho all'attivo la pubblicazione di decine tra romanzi, racconti e sceneggiature.

Oggi mi dedico a creare occasioni di scambio culturale col pubblico grazie alla realizzazione di eventi, recital e presentazioni che coinvolgono attori, musicisti e artisti visivi a partire dalla mia parola scritta.


Guarda l'intervista a Casa Sanremo Writer 2025


Vuoi ricevere la newsletter?

I miei ultimi romanzi:
"Dubbi e tensioni di un giovane investigatore" (Macchione, 2024)
"Identità in conflitto - Africa e dintorni" (Placebook Publishing, 2023)

| Prossimamente |

ISCRIVITI alla NEWSLETTER