La Pecheronzancora

Scrittore Regista Attore

SINOSSI:
I libri di testo di geometria non descrivono le distorsioni geometriche prodotte nel cervello di un giovane colpito da una congestione mentre lo scempio edilizio, spesso artefice di disastri ambientali, non ha mai citato una speciale e sperduta isola nel Mediterraneo. 

La Storia non ci ha raccontato di Robin Hood, nato sì nelle Midlands, ma da madre clandestina sottrattasi sempre ai controlli dei flussi migratori. Di origine romagnola, ingozzava il figlio con abbondanti porzioni di ravioli: ai mirtilli per colazione, ripieni di ragù di cervo conditi con abbondante sugo di pomodoro a pranzo e, per cena, ravioli con le verze.

Nessuno si è mai preso la briga di raccontare le vicende di Capitan Uncino e della sua ridotta, nonché sconclusionata, ciurma di pirati sul baratro della pensione. In perenne navigazione nei mari del nulla, senza meta, senza futuro sempre alla ricerca di quel maledetto ragazzetto dal cappellino verde che aveva messo in scacco l’intero equipaggio.

Il “De Bello Gallico” non si è mai soffermato sul ruolo di Lavinia, sorella del Tribuno Caio Nerone, ammalata di pulizia cronica. Imponeva ai centurioni, che dovevano salire sulla zattera consolare, ancorata lungo la Senna per svolgere le normali attività militari, l’utilizzo di patine che consentivano di far brillare il legno scivolando lungo il ponte appena lucidato a cera.

E quando il nostro pianeta sarà neutralizzato e il regno di Saturnia governerà il sistema interplanetario con un sistema di trasporto affidato a lucide astronavi rosse con un cavallino nero su scudo giallo?

Qual è il fil rouge che lega questi racconti e gli altri che fanno parte della raccolta? 

L’ironia, attraverso la rilettura della Storia da angolature diverse, con il sorriso sulle labbra ma anche stimolare il lettore a riflessioni, in chiave moderna, su manie, tabù, frustrazioni e ideali di persone comuni alle prese con le attività quotidiane. 

Lascio il piacevole compito di condurvi tra le pieghe di alcuni brandelli di Storia a un’ape che possa sempre ronzare dolcemente serenità e positività.